Wolferl a Bäsle, 1ª lettera

Proposta di lettura per l’estate: la versione integrale delle lettere scritte da Wolfgang Amadeus Mozart alla cugina (non c’è di che spaventarsi, sono solo 9).

Mozart conobbe Maria Anna Thekla Mozart all’età di 21 anni, durante il suo primo soggiorno ad Asburgo nell’ottobre del 1777. Lei aveva all’epoca 19 anni, due in meno del cugino, e nessuno sa cosa sia veramente accaduto tra i due. Di quell’amicizia ci restano però queste lettere, le cosiddette “Bäsle-Briefe” (“Bäsle” sta per cuginetta in bavarese), che esplodono come fuochi d’artificio, tra giochi di parole e scherzi a sfondo scatologico, lasciando cadere ogni convenzione e a dispetto del comune “buon gusto”.
Le lettere, nonostante la promessa di una maggior costanza, si interrompono nell’agosto del 1782, dopo la promessa fatta da Mozart alla Costanza maggiore (la Weber). Nel 1784 Maria Anna Thekla dà alla luce una figlia illegittima e nel 1814 si trasferisce da lei a Bayreuth, dove morirà nel 1841. Le sue lettere non si sono conservate.

Nella traduzione ho cercato di rispettare la non troppo rispettata ortografia mozartiana, mantenendo per quanto possibile minuscole e maiuscole inalterate. Laddove mi è stato impossibile rendere in italiano i giochi di parole dell’originale, ho optato sempre per una traduzione che riflettesse al meglio la musicalità del discorso e il fluire delle rime.
I numeri nelle parentesi tonde, come da edizione Insel Verlag, fanno riferimento all’edizione completa delle opere di Mozart, edita da Bärenreiter, non direttamente consultata. Per gli amanti della carta, esiste un’edizione Satyrikon data alle stampe nel 2011 in questa pagina del blog.

Approfitterò della pubblicazione on-line per fornire colonne sonore utili alla lettura. Ammettendo che questa prima breve lettera che introduce la serie in effetti non è un granché, spero di riuscire a rimediare con questa altrettanto breve ma decisamente originale interpretazione della Marcia alla turca dalla Sonata per pianoforte n. 11 ad opera del pianista e compositore (turco) Fazil Say, uno dei miei preferiti. Sono convinta che a Mozart sarebbe piaciuta molto… Lanciate il video e siete pronti per la lettura.

 

1ª lettera (361)
[Mannheim, 31. 10. 1777]

Curioso! dovrei scrivere qualcosa di serio e non mi viene in mente nulla di serio. Non dimentichi di sollecitare il Signor Dechant a spedirmi presto gli spartiti. Non dimentichi la sua promessa; non la dimentico senz’altro neppure io. Come poteva dubitarne, con la prossima le scriverò una lettera tutta in francese, che poi potrà farsi intedeschire dal Signor Ispettore Forestale*; spero che abbia già cominciato a studiare, o no? ora lo spazio è troppo poco per aggiungere altre cose serie, e le cose serie mi fanno sempre venire il mal di testa; la mia lettera ad ogni modo è comunque piena di cose serie ed istruite, se l’ha già letta dovrà ammetterlo e, se non l’ha ancora letta, la prego di leggerla presto, ne ricaverà una grande utilità, alcune righe le faranno versare lacrime amare.

* “Forstmeister”: leggi “Postmeister”, il “maestro di posta”.

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