Odysseiai, f.pl.

#research #womenempowerment
Una ricerca su un ‘femminile plurale’ di autrici e artiste che riraccontano l’Odissea.
Una riscoperta dei personaggi femminili dell’epos in una prospettiva femminista.

Questo progetto nasce da una sorta di rapporto conflittuale con l’epos omerico. Perché con tutto l’amore per la bellezza del linguaggio, la forza inventiva e la profondità archetipica dei miti della Grecia antica, risulta difficile al giorno d’oggi tollerare un punto di vista decisamente patriarcale che non solo ha ovviamente determinato la caratterizzazione dei personaggi femminili nell’opera di Omero, ma che continua a falsare la ricezione degli stessi.

Il lavoro si concentra sulle opere di scrittrici e artiste contemporanee che si sono confrontate con la visione misogina dell’epica omerica: sono altre Odissee – femminile plurale. Se è vero che l’Odissea “originale” è probabilmente nata da una serie di racconti più antichi in cui venivano narrate avventure di gente di mare, qui si vuole ora creare una nuova collezione. E partendo dal presupposto che la tessitura fosse l’unico modo per le donne dell’epoca di Omero (e anche di epoche più tarde) per tramandare narrazioni quanto meno attraverso immagini, l’attività della tessitura viene ora presa come motivo guida e metafora della scrittura. Tutte le principali figure femminili dell’Odissea vengono ritratte al telaio, ma qui il tessuto diventa testo.

Allo stesso tempo, si vorrebbe far rivivere l’oralità del modello omerico, ossia la pratica di raccontare storie in forma metrica/musicale in un cerchio di persone, come forma inclusiva di fare esperienza della poesia. La poesia può essere vissuta come momento sociale (piuttosto che in lettura solitaria ciascuno nella propria tana) e in questa forma potrebbe forse contribuire un po’ al processo di guarigione da questi tempi di isolamento forzato.

 

Le tappe iniziali

  • ricerca: una bibliografia al femminile e una dashboard su Pinterest in costante evoluzione
  • una lettura scenica (in tedesco) da The Odysseus Poems di Judith Kazantzis a Vienna nell’autunno del 2021
  • un cortometraggio da The Odyssey in Six Sonnets di Barbara Hamby (in fase di ideazione)

Immagine di Roberta Cortese. Con un grazie particolare alle compagne di teatro con cui ora può condividere quanto meno questo palcoscenico virtuale. Da sinistra a destra: Sophia Leu è Nausicaa, Franca Penone è Circe, Roberta Cortese è Penelope, Simona Nasi è Calipso, Elena Russo Arman è Elena.

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