Lavoratooriii…!!! Lavoratori della culturaaaaa…!!!

[NDR: Il titolo di ispirazione felliniana sottintende la pernacchia subita al momento dai lavoratori della cultura da parte dello Stato italiano e introduce l’appello lanciatoci via mail da Tatiana Lepore, attrice torinese, a cui senz’altro aderiamo e che volentieri diffondiamo.]

Buongiorno a tutti,

da qualche mese un gruppo di Lavoratori del Cinema di Torino non costituito nè giuridicamente nè altro (per lo più maestranze e comparto tecnico ma anche alcuni attori, registi, ecc…) si sta riunendo periodicamente per raccogliere dati, organizzare proteste e discutere della grave situazione economica e gestionale di questo Settore, che sta portando parecchie persone, più e meno giovani, alla dismissione totale della pratica della professione o, in alternativa, a trovarsi di fronte a situazioni e condizioni di lavoro a dir poco impraticabili….

(per info vedi: http://www.facebook.com/LavoratoriDelCinemaDiTorino o scrivi o a albeairo@yahoo.com o a melonisara@libero.it: rappresentanti comunicazione).

Assodata la Crisi Economica quello che c’è da capire è la politica con cui la si sta affrontando.
Ci pare che dalla crisi si possa uscire solo cogliendo l’occasione di affrontare e risolvere nodi e problemi che da tempo assediano il Settore Culturale-Artistico.

Qualche esempio solo per il Cinema di questa zona dell’Italia:
la trasparenza dei bilanci; l’utilizzo efficace dei fondi già esistenti e il reintegro di quelli tagliati (il 60 % a Film Commission dal Comune di Torino, di conseguenza il 70 % al Torino Film Fund, fondo per piccole e medie produzioni indipendenti piemontesi praticamente scomparso, ecc…); la presenza di bandi chiari ed equi; l’equità nell’assegnazione di fondi e di possibilità lavorative; la limitazione delle delocalizzazioni selvagge (spostamento all’estero delle Produzioni televisive e cinematografiche per risparmiare sul personale e sulle Locations); l’effettiva ricaduta sul territorio dei fondi ad esso destinati; la revisione e l’aggiornamento dei contratti di categoria e degli Statuti di Fondazioni come la Film Commission in favore dei lavoratori; l’apertura e l’accessibilità a TUTTI e non solo ad amici o questuanti di tutta una serie di possibilità e di diritti fondamentali in campo di formazione, sviluppo, progetti artistici e culturali; la volontà di puntare su tante piccole realtà promettenti che dimostrano nei fatti il fattore di moltiplicazione dei soldi investiti piuttosto che quella di puntare sempre e SOLO su grandi eventi mediatici e brand (esempi recenti: Jazz Festival o La Cenerentola, che ben vengano ma se gestiti davvero, come si dice, anche a favore del Territorio e dei Lavoratori, e non solo con scopi mediatici e promozionali per questa o quella Mega Produzione…).

Più tante altre problematiche che, affrontate in modo strategico, porterebbero l’enorme numero di lavoratori professionisti del settore Cultura e Spettacolo (solo i destinatari di questa mia mail sono circa 250 e siamo una decina a mandarne una ad altrettanti indirizzi scelti e selezionati) a costituire un prezioso alleato per chi davvero volesse fare guerra alla crisi, una vera ricchezza e potenzialità se non altro per fare uscire il nostro paese da questa famosa crisi un po’ meno acciaccato; e non, come invece ci pare di essere considerati al momento, un nemico da eliminare, da ridurre ai minimi termini e, per quanto riguarda i più giovani, da sfruttare e schiavizzare a gratis con la scusa della “formazione” e con la falsa promessa di chi sa quali prospettive…

Ultimamente tra categorie e settori della Cultura e dello Spettacolo stanno nascendo miriadi di gruppi, gruppetti e iniziative, e ben venga.
L’intento di questi gruppi, ora, è quello di riunirsi, in alcune importanti occasioni, per fare numero e rafforzarsi (alcuni gruppi qui rappresentati sono: 100 Autori di Torino= registi e autori; Aprodoc= Produttori Indipendenti e Documentaristi; noi: Lavoratori del Cinama; Comitato Emergenza Cultura= gruppo misto di professionisti del Teatro e di Istituti Culturali quali il Gramschi e il Salvemini; alcuni Lavoratori della Rai, alcuni Lavoratori del Teatro Regio, parte della Mole di precari – Museo del Cinema, parte di Piemonte Movie, Associazioni varie di Studenti del Dams e della Verdi 15, singoli Artisti, Musicisti, Attori, Danzatori e altre Sigle che ora sicuramente sto dimenticando e non me ne voglia nessuno…).

Concludendo, lo scopo di questa mail è innanzi tutto informativo: volevamo aggiornarvi su ciò che sta accadendo in un ambito che riguarda anche voi in quanto professionisti del Settore.
In secondo luogo siete caldamente invitati a partecipare all’iniziativa di protesta – flash mob che si terrà di fronte e sopra la Mole il 7/7/2012 dalle 14:30 alle 17:00 e che si sta organizzando in diversi gruppi di lavoro: chi si occupa dei permessi, chi dell’iniziativa “STRISCIONE SULLA MOLE”, chi di organizzare il banchetto informativo con gazebo e testimonianze video, chi del cordone umano intorno alla Mole e chi dei flash mob a ripetizione che insceneranno veri e propri set con attori, costumi, troupe, regista, macchine, fari, ciak e tutto il resto… fino allo STOP, previsto dopo pochi minuti, dovuto (come si spiegherà a viva voce) ai tagli al cinema, tagli al teatro, tagli all’arte, tagli alla cultura, ecc, ecc…

Urgono persone: attori, musicisti, cantanti, sarte, registi o macchinisti poco importa…
Dateci un segno di presenza così ci contiamo!!

Tatiana Lepore
(Lavoratori del Cinema Torino)

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