due – incipit

Testo : Elfriede Jelinek, Winterreise – due (incipit)

Musica : Franz Schubert, Der Fluss (solo accompagnamento per pianoforte)

Elaborazione sonora : Andrea Chenna

Voce : Roberta Cortese


 
C’è chi respinge, c’è chi invece assegna. Questo assegno non prova nulla, né da dove arriva, né dove se ne va. Solo il documento comprova, noi non mettiamo nessuno alla prova, ci mancherebbe altro. Ci rallegriamo di cuore per tutti. Compiliamo assegnazioni, presentiamo disposizioni, avviamo persone che in realtà dovrebbero essere respinte. Fischiamo anche il povero fuggiasco. Ma non basta. Il vento si trastulla, il vento vuol divertirsi anche lui, arriva, viene!, viene, urla, urla. C’è qualcosa che sbatte lì. La sposa viene agghindata. Capite che significa, la sposa viene agghindata?, perché sembri più ricca e qualcuno le metta su un cartellino col prezzo, voglio dire, le metta addosso la verità? Ma anche dietro la verità si è messo qualcuno, dietro la verità c’è sempre un cervellone che al momento giusto se la tiene per sé. Sorgono domande. Questa sposa agghindata di fresco mi regalerà il paradiso sulla terra, eppure mi regala solo il paradiso fiscale, per quanto in una terra paradisiaca: la ricca sposa, le si fan scivolare di sotto fondazioni private, fatte scivolare sotto il velo, perché non si vedano i movimenti furtivi della sposa al di sotto. Il denaro è sposa. Non la sposa è ricca, il denaro è ricco, ma non rende ricchi, è lui stesso ricco, basta a se stesso, anche se ci sono un mucchio di acquirenti, perché non cali di peso. Perché lo si liberi dal suo peso.
 
Traduzione di Roberta Cortese – In foto : Sophia Leu

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